martedì 16 dicembre 2014

L'arrivo della Morte Nera - Atto I

Contea di Blacksbury: Ore 12:30 del sedicesimo giorno di dicembre. Un pennacchio di fumo si solleva dal cuore dei vicoli. Una donna sta bruciando dei vestiti e delle coperte e il fumo invade l'intero quartiere, raggiungendo la piazza. Persino i monaci bianchi si sono allertati quando, hanno iniziato a sentire urla isteriche provenire da dentro una delle catapecchie. Puzza. Stamane sono stati trovati agonizzanti nei loro letti almeno dieci persone, presentano le macchie violacee tipiche della peste e alcuni anche i bubboni in prossimità delle ghiandole. Molti sono cittadini conosciuti di Laddington, altri sono i fuggiaschi del treno che hanno preso possesso di alcune case abbandonate, senza acquistarle senza dare un soldo a nessuno. Già da settimane i furti sono aumentati, violenze e degrado. La legge di Blacksbury non viene più rispettata e i furfantelli di tutte le età si sparpagliano nelle varie contee, seminando la paura per aggressioni e violenze sulle donne. Il Messiah ha un calo di clientela, dovuto in parte alla diminuzione di carne dei Wilkins e in parte perchè la gente è terrorizzata dalla peste che ha iniziato a girare per la Contea. Chi può si allontana verso le campagne e in luoghi più "salubri". C'è pure chi scappa per i boschi, preferendo una morte superstiziosa ad una morte visibile come quella del morbo nero. Gira brutta gente, gente nuova all'interno della bettola di Bob, che non vuol pagare e se Abby chiede compensi, questi spaccano sedie e rompono bicchieri, facendo scappare persino gli amici più cari del proprietario.

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