lunedì 16 febbraio 2015

Il Grande Freddo – Atto IV – La Morte Nera - Concluso

Tutta la città: con l'abbandono del clima più rigido di questo terribile inverno, le temperature sono in lento aumento, gli strati di neve depositati nelle settimane passate si stanno sciogliendo emanando un anomalo odore di marcio in certe zone rurali, tanto forte da imporre l'utilizzo di fazzoletti imbevuti di essenze profumate per rendere più sopportabile la puzza. La Drogheria sta ricevendo molti di questo tipo di ordinazioni per rendere, alla classe borghese e nobile, più sopportabile questo periodaccio. Il gelo ha portato via con se molte anime, reduci di guerra, assassini, innocenti fra donne, anziane e bambini ed ha limitato la diffusione della Peste Nera, da qualche settimana scoppiata in città ma per ora tenuta a bada dal gelo, alcuni corpi sono stati ritrovati sotto gli strati di neve in uno stato di congelamento e rimossi prontamente dai cittadini per provvedere all'incenerimento. Uno strato di brina copre come un manto la vegetazione ma in alcune zone, si intravedono già piccole foglioline verdi, boccioli che iniziano a nascere dagli alberi sani e agnelli in procinto di far nascere nuovi cuccioli. Una buona notizia per la popolazione meno abietta così attaccata alle superstizioni. Mr Kelsey, è stato trasportato prontamente in Drogheria per ricevere le cure di Mrs White e infine, ristabilito completamente anche se incapace di realizzare in maniera logica l'accaduto avvenuto in Cattedrale. La mancanza di figure religiose, rende la popolazione più a rischio di attacchi da parte del Demonio nella quale Mr Kelsey, testimone dell'accaduto, ha iniziato a sostenere invitando la popolazione ad una maggior osservanza delle ritualità procastiche.

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