mercoledì 8 febbraio 2017

Sia fatta la sua volontà - Atto I

 
 <Tap tap tap> le scarpe battono violentemente a terra in una corsa frenetica.
Il fiato corto e lo spavento che prende corpo in piccoli urli che tenta maldestramente di soffocare.
Si guarda indietro diverse volte, urta diversi muri che gli causano dolori al corpo ma non si ferma.
Inarrestabile.
Nel labirinto in cui si è erroneamente immerso, l'infedele tenta la via della salvezza.
Non lo vede alle sue spalle l'origine della sua crescente paura da cui cerca disperatamente di fuggire, le gote rosse da essere quasi viola, gli occhi che osservano il prossimo svincolo con spasmodico e crescente terrore quando, aimè, si scontra con gli occhi demoniaci che gli si staglia davanti.
La mano ossuta dalla pelle plastificata, lo afferra con forza per sollevarlo da terra, neanche avesse la leggerezza della piuma mentre le mani dell'infedele tentano di poter sfuggirgli via.
Il mostro ha pochi peli in testa ingrigiti con una calotta incipiente, la forma dello scheletro è evidente ed è coperta da quella pelle innaturale dal colore smorto e costruita di solida resistenza, le labbra affilate si tirano mostrando i denti aguzzi <Che Yeshua abbia misericordia di Voi, piccolo servitore del Male> una voce distaccata ma profonda, che trasuda tutta la sua spietata Fede per il Redentore, lui, un abominio eletto fra gli uomini per esserne il Pastore.
...e il Pastore affondò quindi la sua misericordia nella carne dell'infedele.
La vita che scorre via da lui per impossessarsi del suo retaggio, della sua anima incorrotta dalla Maledizione Eterna, il mostro si ciba delle profondità dell'animo di un'infedele a cui non è stato concesso l'Inferno.
Violento, crudele e spietato.
E la Redenzione è stata concessa lasciando cadere a terra l'infedele senza che Yeshua, non debba più vegliare sull'esistenza di un'indegno alla Sua volontà.

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