Anno Domini 47 d. Y
Laddington inizia questo nuovo anno con un risveglio pigro e silenzioso.
I festeggiamenti si sono esauriti e vige un silenzio piacevole e questo è quanto l'apparenza mostra a chi osserva la città con occhio sbrigativo e privo di particolare attenzione.
In tutte le contee vige una sinistra calma, il cielo è cupo abbastanza da sembrare in un perenne crepuscolo prima che cali definitivamente la notte e i fiocchi di neve si posano sul terreno candidi e cristallini ad imbiancare la città dormiente.
Silent Hill porta con se solo il bisbiglio del vento a sfiorare le bianche colline, il villaggio dei contadini dalle finestre spente, la superfice del Lazarus le cui acque sono perfettamente immobili, i magnifici giardini del Vauxhall che svela la sua magnificenza nella sua vuotezza e il labirinto desertico di Blacksbury nel suo pericoloso fascino.
In
questo desertico panorma innevato, c'è una presenza che oltre alla
coltre grigia si staglia, una presenza di minuta stazza e apparentemente
innocuo che calpesta irriverente i prati e si affianca così al
rigoglioso bosco della Contea di Lazarus, vaga curiosamente ad
osservarsi attorno perdendosi in pensieri impronunciabili, le labbra
sottili vanno a muoversi per bisbigliare parole comprensibili
<Sono di nuovo, qui >

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