lunedì 18 gennaio 2016

Anno Domini 47 d. Y. - Atto V


Contea di Blacksbury: la notizia si è diffusa con una rapidità sconcertante, esplosa con violenza  a causa di una pressante attesa durata un tempo insopportabilmente lungo. Tutti ne parlano con fervore, ne parlano ansimando quel nomignolo con seducente malizia: l'Anonimo Visitatore. Gli artisti hanno ritrovato la loro ispirazione, entusiasti e resi quasi folli dalla presenza di colui che ha dato il via ad una grande visione. Cosa sia accaduto nessuno ne parla mantenendo il riserbo, perchè tutto ciò che accade in quelle arterie a labirinto, rimane un segreto di Blacksbury e di chi ne fa parte. Qualcuno dalla lingua troppo lunga, un lacchè della Compagnia troppo giovane e sprovveduto, parla di urla di odio fra rose e il rosso velluto. La mattina del 19, sotto ad un cadere incessante di neve, appeso in fontana, la "lingua lunga" viene trovato con la gola recisa ed un avvertimento tagliato sulla faccia "QUIET". Chi dimora a Blacksbury passa oltre rammentando le regole della Contea, il proprietario del Messiah lancia quindi la sua battuta sull'orlo aperto della sua bettola osservando il macabro scenario e scrollando la testa <eh si ostinano a non capire! Che schifo, tiratelo giù da là> prova a convincere qualcuno della bettola <Chiamate poi quelle della Drogheria per non far diffondere la peste. Ci manca solo quella> in uno stretto dialetto di Laddington del sud.
Poco si sa di quanto sia accaduto ma una cosa è certa: lui c'è. 
Lui è tornato...
... e il rosso riprende a sgorgare lungo il suo cammino...

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