Quando entrambe le donne spostano la tenda per entrare in loco, quell'odore di erbe bruciate le investono d'improvviso.
Fortissimo all'ofatto che non possono sottrarsi dal tossire e ad un leggero seccarsi della gola, la vista si fa leggermente stellata e sale un piccolo mal di testa che lesto si trasforma in una contenuta stato di euforia. La visione dell'ambiente è leggermente distorta, quasi ovattata e dai tratti irregolari e dai colori sgargianti, il rosso predomina con violenza in un colore particolarmente sanguigno in movimento come avesse vita propria accompagnato dall'oro dei colonnati dal sapore greco che sembrano scendere come fiumi di metallo incandescenti per cadere sul niente e poi c'è quella figura strana, un'ombra che aleggia con il volto di una maschera bianca, dal tono suadente che arriva dritta al cuore.
La forestiera racconta naturalmente parti di se che in quell'ambiente, sortiscono un'effetto mistico e l'altra è la prima a notarlo. C'è qualcosa di strano che percepisce sotto ai suoi piedi e ai suoi occhi, l'immagine della maschera sta cambiando, la statura che si riduce e la figura che cambia in quelle di una fanciulla dai capelli castani che ostruisce il viso di bambina eppure ha qualcosa di delizioso quanto spaventoso, il vestito bianco che la copre, le gambe piccole con i piedi nudi che si avvicina alla Forestiera che semplicemente la percepisce come una madre che la sta osservando <Non sei sola> gli si rivolge.
<Io sono con te... Sarò sempre qui con te>
Fortissimo all'ofatto che non possono sottrarsi dal tossire e ad un leggero seccarsi della gola, la vista si fa leggermente stellata e sale un piccolo mal di testa che lesto si trasforma in una contenuta stato di euforia. La visione dell'ambiente è leggermente distorta, quasi ovattata e dai tratti irregolari e dai colori sgargianti, il rosso predomina con violenza in un colore particolarmente sanguigno in movimento come avesse vita propria accompagnato dall'oro dei colonnati dal sapore greco che sembrano scendere come fiumi di metallo incandescenti per cadere sul niente e poi c'è quella figura strana, un'ombra che aleggia con il volto di una maschera bianca, dal tono suadente che arriva dritta al cuore.
La forestiera racconta naturalmente parti di se che in quell'ambiente, sortiscono un'effetto mistico e l'altra è la prima a notarlo. C'è qualcosa di strano che percepisce sotto ai suoi piedi e ai suoi occhi, l'immagine della maschera sta cambiando, la statura che si riduce e la figura che cambia in quelle di una fanciulla dai capelli castani che ostruisce il viso di bambina eppure ha qualcosa di delizioso quanto spaventoso, il vestito bianco che la copre, le gambe piccole con i piedi nudi che si avvicina alla Forestiera che semplicemente la percepisce come una madre che la sta osservando <Non sei sola> gli si rivolge.
<Io sono con te... Sarò sempre qui con te>

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