domenica 18 gennaio 2015

Il Grande Freddo - Atto I

Il continuo cadere della neve sta creando molti disagi in città aggravando la situazione, sopratutto nelle zone della brughiera dove i transiti si fanno più radi.
Il gelo è tale da riuscire a penetrare persino all'interno delle mura, creando una sottile patina di brina cristallizzando mura e mobili per quelle zone che non hanno calore. Uscire all'aperto senza adeguati abiti può portare al rischio di vita e non insoliti lacerazioni cutanee e bruciature della pelle. Le temperature stanno raggiungendo un clima che si avvicina a quello siberiano.

- Contea di Nottingale: nelle zone più trafficate, cumuli di neve alte due metri per il diametro di quattro, vengono continuamente ammassate per liberare le strade, la gente meno abbietta residenti nelle abitazioni di periferia, hanno trovato sporadico impiego per togliere la neve ed impedire il blocco totale che porterebbe ad altre complicanze e rischio di vita per le famiglie più abbietti. I nobili e borghesi trovano accordi per distribuire una piccola riconoscenza in denaro per sgomberare le strade con vanghe offerte ai lavoratori che hanno accolto ingenuamente la richiesta, anche se con molti feriti e qualcuno ne rimane ucciso, congelato dalle temperature improponibili del clima pericoloso per gli abitanti di Laddington. I camini rilasciano dense nuvole grigie per il riscaldamento domestico con sistemi di acqua bollente che si riempono in sacchetti e nascosti addosso per garantire che il corpo venga riscaldato.
- Contea di Blacksbury: l'organizzazione interna e la sua struttura urbanistica, rende la città vecchia una vera fortezza contro le avversità climatiche e la protezione della gente più povera che purtroppo, non possono disporre di particolari ricchezze e risorse per far fronte alle necessità di sopravvivenza. Grazie ai suoi stretti vicoli e ai tetti sporgenti, il gelo non penetra a Blacksbury garantendo la protezione climatica di cui il volgo popolo ha bisogno. Il riscaldamento delle case non si disperdono essendo strutture attaccate l'uno all'altra. La neve isola i bassifondi dal resto della città proseguendo nella loro quotidiana routine e la criticità di Blacksbury si trasforma nelle migliore delle opportunità. Coloro colti dal morbo nero come le strutture che li hanno colti, la mafia li trasforma in centri di riscaldamento, prelevando i malati e gettandoli nelle strutture appiccando fuoco senza pietà. Morti e vivi si mescolano e il caldo si espande fra i vicoli aiutando la gente che rispetta la legge a scaldarsi da quel gelo che crea ferite superficiali della pelle. Fuggiaschi ed infiltrati spariscono misteriosamente. La mancanza di cibo non è un problema a Blacksbury, grandi calderoni e fornaci improvvisati sono disposte per la distribuzione di brodo e carne, qualcuno si estranea dalla tenerezza e la qualità di quel cibo, come l'improvviso ordine ripristinato. Ancora una volta, la mafia ha protetto la sua gente e risolti molti dei problemi anche se con dubbia moralità ma qualcuno le mani se l'è sporcate guadagnandosi la stima di quella gente che si porta maggiormente, a rispettare quelle leggi lontano dalla Polizia Militare e dalla Morale cittadina. Uno strano foglio sta girando con l'effige del volto di un uomo con uno sfregio in volto, conosciuto in quelle località e non solo e sopra, la scritta "broonze", difficile non riconoscere in quello sguardo, una assomiglianza con Guilford.
- Contea di Rosencross: si concentra la maggior parte delle famiglie contadine che muiono a causa del Grande Freddo.
- Contea di Paddington: gli irlandesi si coalizzano per aiutare la loro gente e non solo, infondo, non troppo diverso di quanto Blacksbury sta già facendo con la loro gente. La nota eretica Locandiera dai capelli di fuoco è impiegata ininterrotammente alle cucine per riscaldare un pasto caldo ed impiegare le risorse rimaste, debitamente razionate per affrontare il clima avverso.
- Contea di Castleville: la Fortezza del Drago non è particolarmente favorita per la struttura in cui risiedono, dispersiva e il freddo crea una patina di brina sulle mura e penetra all'interno delle stanze cristallizzando persino i mobili. Le genialità ad esso contenute offrono ingegnosi rimedi per combattere un tale freddo. C'è chi tenta di salvare le proprie piantine, libri, oggetti di valore non solo personale ma sopratutto culturale. I dormitori vengono svuotati e gli accademici a convivere nel piano terra tra la sala comune e la biblioteca per salvaguardare per quanto possibile la loro Sapienza.

La Polizia Militare si attrezza per riuscire a transitare per le strade di Laddington per quel poco che si riesce a fare, le comunicazioni via radio sono interrotte per il congelamento delle antenne.
I malati di medie e gravi entità raggiungono una dolce fine, morendo nel sonno, il freddo è troppo letale per corpi così fragili, il rigor mortis è rapido come anche il congelamento corporeo in un colore tra il violaceo e l'azzurrino pallido. Il Convento che ha ospitato i feriti di guerra si trasforma in un gran cimitero.

Il clima attualmente in atto raggiunge i -20 gradi.

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