La luce chiara non illumina abbastanza la nave per permettermi di vedere con chiarezza ciò che mi trovai alle spalle....
Riuscii ad inviduare solo una creatura ingobbita che mi scrutava attentamente con degli enormi e terribili occhi rossi.
Rimasi immobile dal terrore che mi scorreva nelle vene, gelandomi il sangue.
Un marinaio, intento al suo lavoro notturno, urtò la creatura cadendo da una botola lasciata aperta.
Successe tutto in un attimo.
La creatura si lanciò contro l'uomo, gli divorò il collo con delle fauci enormi e leccando il sangue che fuoriusciva a schizzi dalla giugulare recisa macchiando il suo corpo oscuro e deforme.
Alle grida soffocate della povera vittima, accorsero altri membri della ciurma e poi... poi non riesco a ricordare altro.
So solo che mi ritrovai a poppa, con le urla a rimbombarmi in testa, a cercare le armi dentro la stiva con disperato affanno. Le mani mi tremavano al punto da non riuscire ad afferrare le spade. Tornai, sebbene quasi incapace di reggermi sulle mie stesse gambe, al luogo del delitto, ma la creatura era di nuovo scomparsa.
Dieci uomini giacevano inermi a terra in un lago di sangue fresco che brillava sotto alla fredda luce argentata della luna piena. Non ero in grado di distogliere gli occhi dai loro corpi, martoriati e immobili, fino a quando, un marinaio non si decise a coprirli con dei teli, in segno di rispetto.
Non saprei quantificare il tempo che rimasi in piedi a fissare quelle stoffe; il primo dettaglio che ricordo è il sole che mi accecava gli occhi.
Doveva essere mattina inoltrata oramai.
Mi diressi velocemente al mio timone, per dare le solite direttive alla nave, ma lo feci in modo incerto trapenaldo sia paura che stanchezza e incredulità.
E adesso?
Forse avrei dovuto cercare nuovamente la creatura. Avrei dovuto accertarmi che fosse davvero scomparsa.
Forse avrei dovuto cercare nuovamente la creatura. Avrei dovuto accertarmi che fosse davvero scomparsa.
Ma non feci nulla.
Nulla.
E ora eccomi a scrivere queste memorie, perché so che la notte è vicina e so che quel mostro tornerà.
Mi trema la piuma nello scrivere queste poche parole, ma non conosco modo altro per calmarmi, se non questo. Non posso convincermi ad uscire dalla mia cabina, il mio fiuto non me lo permette, ma ho deciso di legarmi al timone, per impedirmi la fuga in mare.
Non potrei tornare dalla mia amata da codardo. Non riuscirei a guardarla in quel fiume verde che sono i suoi occhi immensi.
Nessun capitano lascerebbe mai la sua nave.
Se dovessi morire in seguito a questa notte, desidero solo che Lily possa sapere che l'amo. Vi prego, fatele sapere almeno questo.
E ora eccomi a scrivere queste memorie, perché so che la notte è vicina e so che quel mostro tornerà.
Mi trema la piuma nello scrivere queste poche parole, ma non conosco modo altro per calmarmi, se non questo. Non posso convincermi ad uscire dalla mia cabina, il mio fiuto non me lo permette, ma ho deciso di legarmi al timone, per impedirmi la fuga in mare.
Non potrei tornare dalla mia amata da codardo. Non riuscirei a guardarla in quel fiume verde che sono i suoi occhi immensi.
Nessun capitano lascerebbe mai la sua nave.
Se dovessi morire in seguito a questa notte, desidero solo che Lily possa sapere che l'amo. Vi prego, fatele sapere almeno questo.
Pergamena di pregiata fattura allegato al Diario di Bordo...
All'attenzione di Lady Alecto W. Woodville
E'
stato ritrovato il vascello proveniente dall'Oriente, al suo
interno l'intero equipaggio è risultato defunto e il cargo scomparso.
Misteriose sono le notizie inerenti a queste morti di natura violenta e si sta procedendo per un'indagare sull'accaduto.
Un'accurata attenzione nei riguardi del diario di bordo potrebbe chiarire almeno in parte l'atroce maledizione che si è abbattuta sull'imbarcazione.
Dettaglio agghiacciante riguarda il capitano della nave, trovato completamente martoriato e legato al timone nella sua cabina. Tra le mani stringeva un anello con uno smeraldo.
Misteriose sono le notizie inerenti a queste morti di natura violenta e si sta procedendo per un'indagare sull'accaduto.
Un'accurata attenzione nei riguardi del diario di bordo potrebbe chiarire almeno in parte l'atroce maledizione che si è abbattuta sull'imbarcazione.
Dettaglio agghiacciante riguarda il capitano della nave, trovato completamente martoriato e legato al timone nella sua cabina. Tra le mani stringeva un anello con uno smeraldo.
Comunichiamo inoltre la premutra dipartita di Gulliver James Northfolk trovato assassinato nel salotto della sua residenza a Southampton.
Ossequi illustri
Jerome Durieme Fonnet
Gendarme di Southampton

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