Contea di Blacksbury: il respiro caldo dell'uomo preme con violente affanno sulle labbra voluttuose della donna. Gli occhi colmi di desiderio ricercano quelli neri magnetici di quella creatura dalla quale il suo animo si lascia schiavizzare con trasporto. Un sottile gioco al massacro che piega le sue emozioni in un groviglio di potere che la donna esercita in modo naturale, priva di qualsivoglia impegno, la mano bianca come la neve che si appoggia con delicatezza sul cavallo rigonfio in attesa di esplodere sotto alle sapienti attenzioni di lei su un letto di seta scarlatte e candelabri in oro bianco. La schiena nuda dell'uomo lacerata da ditalini di ferro appuntiti decorati in diamanti che adornano i polpastrelli di lei, il sangue che sgorga ed esala quell'inebriante profumo metallico che smuove il mostro che quieta si trova dietro a quella maschera di divina perfezione, le iridi di lei rischiarate nell'emergere la sua reale natura, quella lucentezza sinistra di bramosia irrefrenabile e mentre lui affonda carezzevoli baci sulla pelle color avorio della Matrona del Piacere, i canini di lei vengono sguainati avvicinandosi alla giugulare che pulsa con incalzante desiderio crescente.
E la Dama Bianca cosa concede?
Tutto...
E il Malcapitato cosa riceve?
Tutto...
Aldilà di ogni immaginazione ed ogni parola che io possa scrivere in queste memorie per voi.

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